Questa
circostanza , in alcuni periodi, fornisce
l'occasione di poter visitare
luoghi realmente incontaminati, completamente a disposizione di chi ne voglia
totalmente disporre.
La
contropartita è che ad oggi, in alcuni periodi dell'anno, i servizi,
a disposizione dei turisti sono, si, ridotti ma di qualità sensibilmente
superiore rispetto a quanto proposto in piena estate nel senso che si
viaggia sicuramente molto più comodi e le strutture ricettive hanno prezzi più
contenuti.
Il
clima temperato e la buona qualità dei servizi ad un costo
inferiore rendono le Isole Pontine particolarmente
esclusive nei periodi "fuori stagione" da settembre a tutto ottobre e da
aprile ai primi di giugno.
I
mesi di luglio ed Agosto assistono ad un progressivo aumento della densità
turistica che vede l'apice dell'assalto (concentrato fortunatamente nella
zona del porto) nelle settimane immediatamente
prima e dopo il ferragosto.
Nel
corso di tutto l'anno ogni periodo è caratterizzato da attrattive naturali che fanno di
queste isole posti assai interessanti e di elevato pregio storico, culturale
e naturalistico.

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Dal
mese di Marzo e fino a Maggio inoltrato,
la fioritura delle ginestre
generosamente distribuite omogenee su tutte le aree, boschive e
rocciose
sia montuose che pianeggianti,
dell'intero territorio di Ponza e delle altre isole
dell'arcipelago creano la
sensazione di contemplare
un'inedita opera scaturita
dall'impetuoso pennello di Van Gogh.
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Sull'Isola
la natura impone la propria volontà
straordinaria e spesso imprevedibile, durante l'inverno il mare generalmente non ha mezze
misure, o è
veramente mosso o è piatto e liscio
come olio.
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Saltuariamente
può
capitare di restare bloccati sull'isola perché il comandante del traghetto di
Formia (mezzo che in inverno è considerato più affidabile) può decidere di non voler intraprendere la traversata, a causa delle avverse condizioni meteo marine , ma non importa
perché
chi frequenta Ponza nel periodo extra- stagionale si è già volontariamente
"auto confinato"
in un posto in cui |
la contemplazione del mare , del cielo , della flora e
della fauna inducono alla lievitazione dello spirito finalmente libero di
aggirarsi in un luogo mistico, selvaggio e ricco di fascino che nulla ha a
che fare con
la cartolina patinata con in bella mostra la Piazzetta
Pisacane gremita di gente all'ora dell'aperitivo scattata, in piena
estate, dal barchino che rientra in porto con la colonna sonora
della musica assordante proveniente dalla discoteca della
Spiaggia del Frontone.
l'Isola
di Ponza è il Monte
Guardia e l'altipiano del Monte Incenso con i vigneti ordinati sulle terrazze
incorniciate dai colori caratteristici dell'erica e della ginestra, oppure
dalle macchie pastello delle gemme del lentisco lilla come i
fiori della rosa marina, come a Ponza chiamiamo il rosmarino; Ponza è
il contrasto spettacolare tra i toni porpora della malva arborea ed il blu
intenso del mare, il sentore di camomilla proveniente dal fiore dell'assenzio, tanto
amato in passato
dagli artisti maledetti della Parigi di due secoli fa, il fascino misterioso
dell'Euphorbia, che la leggenda vuole fosse l'ingrediente
segreto che la Maga Circe adoperò per soggiogare Ulisse alla
propria volontà, ed infine la malinconia che infonde la
vista dell'imponente unica ultima infiorescenza dell'agave che,
inerpicata sulle pareti di una scogliere a picco sul mare
azzurro, si accinge
verso l'inevitabile ultimo atto della propria esistenza.
Come
il bagliore è più intenso della fiamma
della candela prima di spegnersi...
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Ponza è la luce
che si vede negli occhi dei pescatori la pelle del cui viso,
scolpita dal sole e dalla salsedine, sembra la mappa di un avventuroso
viaggio per mare in cerca di qualche tesoro. Durante
la stagione invernale a
Ponza ci si può sentire fuori dal
mondo anche con il buon tempo
figuriamoci quando il mare è in tempesta, poco importa se si
dovrà rinviare la partenza perché impotenti nei
confronti dell'impeto della natura che agita il mare.
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Una
passeggiata incontrando dei coniglietti oppure tra le caprette un tempo domestiche e divenute selvatiche, l'incontro con un mulo
al pascolo o
l'emozione di una visita a Cala
Fonte per assistere |
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allo spettacolo delle onde che sommergono
completamente la
scogliera compenseranno
con gli interessi
il disagio del
ritorno a casa posticipato di qualche ora.
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| Con
le prime avvisaglie di primavera giungono anche gli uccelli migratori che , provenienti
dall'Africa, scambiano l'isola
di Ponza per
"l'Italia" e così vi si fermano con lo scopo
di
riposare, rifocillarsi e per poi ripartire verso
l'Europa.
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Tra
le numerose specie di uccelli "strani" ci sono
i gruccioni che sono graziosi e
simpatici come pappagallini di colore bianco,rosso ed azzurro
ma rispetto a questi hanno il becco a punta e fanno
assai meno confusione. |

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| Gli
aironi e le poiane sono certamente più appariscenti ed
al loro arrivo entrano in competizione diretta con
rapaci ed uccelli marini dell'avifauna locale come gheppi,
falchi pellegrini, gabbiani e cormorani che nell'Arcipelago Pontino
non hanno nemici naturali e che quindi sono abituati a
volteggiare praticamente indisturbati perennemente a caccia di cibo
per se e per i piccoli che li attendono nei nidi
costruiti nelle cavità a picco sul mare blu. |
Gli
appassionati di pesca hanno tutto il mare a loro disposizione ed in particolare
gli amanti della canna bolognese o da surf casting possono cimentarsi con saraghi,
marmore, fragolini, ottime
triglie ed orate in
pascolo sui ricchi fondali dell'intera isola e nella zona del porto ancora sgombro delle barche dei diportisti
estivi.
Con
l'inizio del mese di Giugno appaiono le
prime barche dei turisti del week -
end.
Il
20 giugno si festeggia SAN SILVERIO, protettore dei marinai.
Per l'occasione i Ponzesi organizzano una grande festa che dura un'intera
settimana ed in occasione della quale fanno ritorno sull'isola
tutti coloro che sono stati costretti a lasciarla, per motivi di lavoro o anche
perché si sono
innamorati di qualche bella forestiera in vacanza sull'isola!
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Vengono
anche tanti ponzesi ormai emigrati negli Stati Uniti, dove esiste una cospicua
comunità di nostri concittadini, in quei giorni è
possibile vedere e partecipare a processioni
religiose dedicate al Santo in terra e per mare
ed assistere a concerti musicali ed a spettacolari fuochi d'artificio.
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Luglio
è un mese abbastanza tranquillo, Agosto un po' meno dato
che naturalmente, coincide con le " ferie di tutti " e
conseguentemente è il momento di massima affluenza turistica.
Il
15 Agosto la processione pomeridiana che si delinea lungo la
strada principale nel tratto tra la Chiesa dell'Assunta in
Cielo e Cala Caparra ed i fuochi artificiali che la notte si
riflettono sulla baia di Cala Feola scandiscono i festeggiamenti a Le Forna
in onore della
Madonna dell'Assunta.
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Nel mese di Agosto
i
pescatori dilettanti possono cimentarsi con la tecnica della traina a solitari
dentici di grande taglia in caccia sulle secche circostanti l'isola
ed alle ricciole: carangidi pelagici che,
nello stadio di adulto, raggiungono grandi dimensioni; nel versante ovest di Ponza, a Zannone ed a nord - est
di Palmarola sulla Secca di Tramontana.
Comunque,
se non si è abbastanza fortunati da catturare il denticione
solitario e diffidente, si possono facilmente, incrociare branchi di ricciole di taglia
medio piccola .
La
preda più ambita della pesca professionale è il pescespada che, stanziale nelle acque circostanti
l'arcipelago pratica la monogamia e quindi è fedele ad una
sola compagna per tutta la vita.

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Una
leggenda siciliana vuole che quando la fiocina arpiona una
femmina il suo sposo, invece di fuggire, assiste all'agonia della
compagna nuotandole affianco fino al momento in cui questa
non verrà issata a bordo.
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La
storia della cattura del pesce spada ha ispirato anche Domenico
Modugno autore di una bellissima canzone che fa passare la
fantasia di mangiare questo straordinario
animale. La
verità è che magari ancora oggi arpioni e fiocine fossero gli
unici strumenti consentiti per la cattura di questi
fieri animali, uno alla volta nel corso di un duello ad armi pari...
Settembre generalmente è un mese ottimo, il mare è
spesso calmo, il clima è dolce, delfini e tonni di media grandezza si avvicinano
alla costa mentre gli ultimi turisti sono tornati in città.
Sull'isola
il fenomeno della tropicalizzazione del Mare Mediterraneo sta
assumendo una valenza determinante nel riassetto degli equilibri
naturali tra i pesci che da sempre popolano queste acque e le nuove
specie di pesci che, in queste acque temperate, hanno trovato
un habitat ideale.
In
tutte le secche circostanti le isole dell'arcipelago grandi banchi
di lucci di mare, parenti stretti dei barracuda tropicali cacciano
sulle distese di poseidonia.
A largo tra Palmarola e Zannone è possibile osservare i spettacolari
salti fuori dall'acqua di delfini e se si è particolarmente
fortunati anche delle grandi mante; a Ponza, nello specchio
d'acqua antistante la spiaggia del Frontone, i pesci balestra,
tipici dei caldi mari tropicali sono in
competizione con le locali vope e le lampughe per accaparrarsi il mangime delle
orate e delle spigole allevate in mare aperto. |
Da
ottobre fino a Dicembre, con la stagione balneare ormai conclusa, il
tempo è mite e l'acqua del mare mantiene una temperatura elevata, tanto da
potersi godere gli ultimi bagni anche fino a natale.
La pesca è sempre generosa ed il
dentice, insidiato a traina con il calamaro vivo, è sempre la preda più ambita.
In questo periodo purtroppo entrano in azione anche i cacciatori agli
uccelli migratori che, diretti verso l'estate africana, affronteranno la
prima delle numerose insidie alle quali saranno sottoposti per poter
perpetrare e celebrare il miracolo della vita che, in qualche caso,
si conclude su questa isola incantata, ad opera di una creatura che si
ostina ad uccidere non per fame ma per gelosia nei
confronti di una creatura custode del dono di viaggiare
libero nei cieli.
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